Strenna 2019 – 1) Dio chiama tutti alla Santità

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Immagino che non poche persone, forse anche tra noi e certamente tra i molti giovani che hanno ascoltato la chiamata del Papa, avranno avuto la sensazione che la parola “santità” suonasse un po’ estranea, in molti casi fortemente estranea e sconosciuta al linguaggio del mondo contemporaneo. Quindi è degno di ammirazione e persino “audace” lo sforzo del Papa di presentare la perenne attualità della santità cristiana che, nella sua qualità di chiamata proveniente da Dio stesso nella sua Parola, è proposta come meta per il cammino di ogni persona. Dio stesso «ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente» (GE, 1).

La chiamata alla santità è familiare alla nostra tradizione salesiana. L’appello di papa Francesco attira l’attenzione anzitutto per la forza e la determinazione con la quale egli sostiene che la santità è una chiamata rivolta a tutti, non solo a pochi, in quanto essa corrisponde al progetto fondamentale di Dio su di noi. È destinata dunque alla gente comune, alla gente che accompagniamo nella vita quotidiana ordinaria, fatta di cose semplici, tipiche della gente comune.

Non si tratta di una santità per pochi eroi o per persone eccezionali, ma di un modo ordinario di vivere l’ordinaria esistenza cristiana: un modo di vivere la vita cristiana incarnata nel contesto attuale, con i rischi, le sfide e le opportunità che Dio ci offre nel camino della vita.

Non si tratta dunque di una perfezione riservata a pochi, ma di una chiamata destinata a tutti.

Qualcosa di infinitamente prezioso e che tuttavia non è raro o estraneo ma fa parte della comune vocazione dei credenti. È la bella proposta che Dio offre a ogni uomo e donna, cioè vivere bene il bene.

La santità è la vita secondo le beatitudini, per divenire sale e luce del mondo; cammino di profonda umanizzazione, come è ogni autentica esperienza spirituale. Perciò diventare santi è vivere una intensa vita coraggiosa, umanizzante, e una esperienza (talvolta faticosa) di comunione e di relazione con gli altri.

Per questo mese ci fermiamo qui a riflettere, cercando di vivere quello che riusciamo, poi andremo avanti cercando di capire meglio e di più.

 

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