Chi Siamo

Le P.G.S. vengono fondate ufficialmente nel 1967, promosse dagli Enti salesiani CNOS e CIOFS, per coordinare ed ufficializzare la grande mole di attività sportiva che da sempre viene promossa all’interno degli Istituti e degli Oratori Salesiani. Quello tra i salesiani ed il gioco è un legame antico quanto Don Bosco: è difficile pensare i Salesiani o Don Bosco e non immaginarli partecipanti al gioco dei ragazzi. La scelta del gioco è di fondamentale importanza nella pedagogia salesiana, pedagogia rivolta a creare buoni cristiani ed onesti cittadini. Lo sport è nato con don Bosco nei cortili dell’oratorio, perché il gioco era, ed è tutt’ora  un elemento importante nella formazione sia fisica che educativa dei ragazzi.

Il gioco condiviso tra i ragazzi, Salesiani o Suore, rende il clima distensivo, pieno di  gioia , di spensieratezza,  di impegno, di attività fatta insieme, di gruppo. Si presentava un gioco libero, ma sotto sotto era organizzato per cui è stato molto facile creare intorno al gioco  l’attività sportiva preferita dai ragazzi stessi. Adeguandoci al mondo sportivo, si sono create attività sportive con le regole precise delle varie discipline  pur portate avanti nella serietà ma in un clima di serenità, comprensione, aiuto, fiducia, realizzazione del gruppo, il tutto avvolto dall’amorevolezza di chi ha deciso di spendere la sua vita e il suo tempo per dare a ciascun ragazzo della squadra quella volontà forte che non si arrende soprattutto poi nella vita.

Lo sport P.G.S. si basa sul  dialogo  tra l’allenatore e l’allenato;

L’ allenatore nella P.G.S. viene chiamato L’ALLEDUCATORE perché la sua presenza con i ragazzi non insegna solo le regole della disciplina scelta ma è li per ‘EDUCARE’. Ciò significa tirar fuori dal ragazzo stesso tutto ciò che è, tutto ciò che ha e aiutarlo a potenziarlo, esprimerlo, condividerlo. Formare in lui una persona capace di realizzarsi anche nel poco che ha infondendo fiducia e coraggio e non solo con le parole ma con il rapporto che costruisce con il ragazzo. Non è sempre tutto facile oggi in una società dove vali perché rendi e non perché sei persona, e la dove non rendi sei scartato oppure usato, qui l’esperienza del ragazzo è penalizzante, produce chiusura non fiducia e non allena la volontà a mettersi in gioco perché la possibilità di realizzarsi è cancellata.

La squadra cammina insieme non c’è il più bravo o il meno bravo ma c’è complementarietà, e la fiducia scorre in ogni atleta, uno aiuta l’altro, incoraggia l’altro, e tutti si sentono importanti e bravi. Se c’è lo sbaglio di uno non ci si arrabbia ma si accetta incoraggiando chi sbaglia mettendo in conto che giriamo un po’ a turno.

L’amicizia La P.G.S. dà ai ragazzi la possibilità di creare un grande rapporto di amicizia e gruppo per cui il gioco è veramente gioco dove stando insieme ci si diverte senza dimenticare che l’impegno deve esserci sempre, e di tutti, che la volontà non va in ferie ma è li per crescere con loro.

Vincere o perdere tutto questo fa parte della fatica della vita, se si vince si è contenti ma non ci si deve adagiare, se invece si perde non scoraggiarsi ma mettere più impegno e grande fiducia perché ce la possiamo fare.La P.G.S. con lo sport propone accanto al gioco valori umani stima, fiducia, rispetto, impegno, aiuto, relazioni profonde tra atleti e l’ Alleducatori  e Valori Spirituali.

La P.G.S. è Famiglia Accanto ai ragazzi la palestra si riempie di persone e sono le famiglie dei ragazzi che li seguono e  partecipano alla gioia ei loro figli vedono, e in qualche modo vivono le stesse emozioni. Questo stare con loro  li pone in una conoscenza del figlio sempre più completa  e di volta in volta ne vedono i progressi, da parte dei ragazzi cresce la fiducia nei confronti dei genitori perché si vedono amati nella cosa che loro amano. In questo clima nasce nei genitori stessi il desiderio di dare del tempo per aiutare la società sportiva a migliorare a gestire il tempo, la palestra ponendosi a servizio nella gestione. La P.G.S. forgia persone adulte che riscoprono la bellezza del Volontariato e si mettono in gioco regalando tempo e competenze nei tempi, nei momenti, nei moltissimi modi  che si presentano.

Il Volontariato dei GIOVANI all’interno della P.G.S. è la maturazione profonda del restituire agli altri, in questo caso ai più piccoli, quello che a loro volta hanno ricevuto, e credetemi, in questi anni ho visto persone felici perché vivevano il dare che veniva solo contraccambiato dal sorriso del ragazzo. Don Bosco diceva che L’educazione è cosa di cuore, questo è stato capito da molti ragazzi atleti che hanno intrapreso il cammino di restituire ai ragazzi più piccoli quello che hanno ricevuto, per cui si sono fatti carico del servizio dell’allenamento, prima come aiuto e poi, fatti i corsi di preparazione, seguono le squadre a loro affidate. Questa è una sfida vincente, qui si vede il frutto di un lavoro educativo che forma alla responsabilità all’impegno non solo per se ma come dono condiviso. Torniamo al sistema di D. Bosco che contava moltissimo sulla presenza dei giovani e diceva  I giovani salvano i giovani.